Abbiamo provato “sul campo” l’ausilio OrCam – MyEye

Grazie alla Società Essilor Italia S.p.A di Milano, presso il nostro Centro Studi, abbiamo avuto la possibilità di testare uno degli ultimi ausili apparsi sul mercato italiano.

Aldilà delle aspettative create dalla casa produttrice, un po’ troppo ottimistiche nell’affermare che chiunque può avvalersene, si tratta comunque di un ausilio “visivo” parlante molto interessante. La piattaforma portatile utilizzata consente di comunicare istantaneamente, tramite sintesi vocale, molte informazioni importanti come il riconoscimento di volti, di oggetti e, la parte decisamente più interessante, la lettura di quasi ogni tipo di testo in qualsiasi situazione.

La nostra prova ha interessato 10 pazienti di un medico milanese molto sensibile ai problemi delle persone affette da minorazioni visive, attento a tutte le novità che possano dare un aiuto concreto per una maggiore autonomia. Oltre ai pazienti, alla prova ha assistito e provato direttamente, anche la mamma (normo vedente) di un ragazzo non vedente.

I pazienti sottoposti alla prova presentavano queste problematiche visive:

  1. Donna monocola con residuo visivo 0.02 in OD;
  2. Uomo ipovedente con residuo visivo in 0^0 di 0.03;
  3. Uomo con visus in 0^0 di 0.02;
  4. Donna non vedente;
  5. Uomo monocolo con visus 0.6 ma campo visivo molto compromesso;
  6. Uomo non vedente;
  7. Uomo non vedente;
  8. Uomo non vedente;
  9. Donna ipovedente con visus in 0^0 di 0.02
  10. Uomo non vedente.

Ai pazienti era stato chiesto in precedenza di presentarsi alla prova con quelle che consideravano le loro necessità primarie, le richieste ricevute sono state le seguenti:

  1. Lettura dei bugiardini di medicinali;
  2. Lettura di menù (molto istruttivo è stato per gli operatori quello riguardante una pizzeria con oltre 50 tipi di offerte diverse);
  3. Lettura di testi riportanti formule matematiche;
  4. Lettura delle descrizioni riportate sulle scatole degli alimenti (in particolare la scadenza);
  5. Riconoscimento di volti per dirigere il proprio sguardo verso la persona che si voleva coinvolgere nella discussione;
  6. Riconoscimento dei nomi o numeri su citofoni o tastiere numeriche;
  7. Riconoscimento alle ‘esterno di ostacoli, targhe di vie e numeri civici.

La risposta dei pazienti:

complessivamente molto positiva, anche se (in un caso) il paziente si aspettava che grazie a questo ausilio sarebbe stato in grado di leggere con i propri occhi. Con il paziente interessato alla lettura di formule matematiche, vista l’impossibilità di questo ausilio, abbiamo ripiegato con un diverso tipo di O.C.R. più mirato ma che richiede l’uso di un normale PC. Il paziente con campo visivo ristretto si è detto molto contento e sorpreso dell’aiuto che questo strumento può dare alle sue problematiche. Per tutti gli altri il giudizio è stato molto positivo.

 

La nostra considerazione:

è sicuramente un ausilio che può restituire parte dell’autonomia in varie situazioni, dalla deambulazione alla visione le persone poste davanti alla telecamera (con nomina del soggetto se registrato in precedenza, dalla lettura di libri e/o giornali alla lettura di testi molto piccoli quali bugiardini o date di scadenza.
Però, per avvantaggiarsi in modo completo delle potenzialità di questo ausilio, riteniamo utile, visto il costo non proprio economico, anche se sicuramente adeguato alla tecnologia molto avanzata di questo apparecchio, che la persona interessata si rivolga prima dell’acquisto ad un centro di riabilitazione visiva specializzato, dove imparare tutte le funzionalità e ricevere assistenza in caso di necessità.

I protocolli di lavoro devono essere differenziati tenendo conto di:

  1. soggetti non vedenti dalla nascita;
  2. soggetto diventato cieco in seguito;
  3. soggetto diventato cieco in seguito con impianto di retina artificiale;
  4. soggetto ipovedente da danno centrale;
  5. soggetto ipovedente da danno periferico.

Quando il soggetto si sente sicuro di aver compreso tutte le modalità di utilizzo, si dovrebbe consentire all’acquirente di provarlo nella vita di tutti i giorni per quattro settimane prima di deciderne l’acquisto.
I Low Vision Team della Clinica Oculistica dell’Ospedale San Paolo di Milano e dell’Associazione Retinitis ONLUS sono a disposizione, previo appuntamento per email, per una valutazione funzionale di questo ausilio.

Un sincero ringraziamento per l’ottima riuscita di questo evento va a:

  • Dr.ssa Enrica Montanari per l’assistenza oftalmologica;
  • Dr. Paolo Messina per la prova del trattamento Bemer;
  • Società Essilor Italia S.p.A., distributore ufficiale dell’ausilio OrCam – My-eye;
  • Società Subvision S.r.l. per l’assistenza tecnica.

Il Presidente,
Dr. Gaetano Savaresi