Prova di OrCam MY-EYE, di Gemma Pedrini e Gaetano Savaresi

Gemma, musicista di violoncello. La sua nascita prematura, alla 23° settimana le compromette la possibilità per sempre, di vedere. Mai, nel suo percorso di vita, la mancanza della vista è risultato un limite alle elevate, attitudini musicali. Portata alla musica sin dalla tenera età, per dote naturale, ne percepisce e riproduce ogni sensibile vibrazione. In prima elementare si esibisce per la prima volta davanti ad un pubblico, suonando con la chitarra, adattamenti di Mozart, Bach, Vivaldi e a canone in Minuetto in Re di J.B.Lully.

Nel 2007 entra nel Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, accelerando i tempi nel conseguimento della laurea. E’ amante della musica jazz e nel 2009 in occasione dell’Umbria Jazz, partecipa alle Clinics del Berklee College of Music. Inarrestabile la sua crescita di studi ed esibizioni. In “Per altri occhi”, esegue i brani al violoncello.

Ho conosciuto Gemma durante la Conferenza Stampa che si è tenuta all’Istituto dei Ciechi di Milano (vedi il nostro articolo pubblicato il 26 ottobre) per la presentazione di un nuovo dispositivo realizzato in Israele e commercializzato in Italia da Essilor Italia S.p.A. per consentire alle persone cieche e ipovedenti, di recuperare parte dell’autonomia persa a causa della minorazione visiva.

Con Gemma ci siamo rivisti in seguito per approfondire le potenzialità di OrCam MY-EYE, questo è il nome con il quale viene commercializzato questo ausilio visivo che consiste in una piccola telecamera posta sull’astina degli occhiali e un PC dalle dimensioni di un pacchetto di sigarette agganciabile alla cintura o ad una tasca.

Dopo aver analizzato le modalità di aggancio all’astina degli occhiali, siamo entrati nel menu delle applicazioni per “saggiarne” le funzioni disponibili e la loro efficacia nel supportare i disabili visivi nelle attività di tutti giorni.

Lettura di testi:
ci sono tre modalità, automatica, guidata e a richiesta. Nella modalità automatica è sufficiente porre il testo davanti agli occhi e dopo tre secondi OrCam MY-EYE inizia leggere. Nella modalità guidata si può far scorrere il dito indice sul testo per ascoltare il testo, tornando indietro nel caso si fosse perso un paragrafo o una parola. Nella modalità a richiesta si attiva la voce premendo semplicemente un tasto, per esempio per leggere una scadenza di un prodotto e i contenuti di un farmaco. La velocità, il timbro di voce e il volume possono essere personalizzati e memorizzati.

Riconoscimento dei volti:
è possibile memorizzare i nomi delle persone che si vogliono riconoscere immediatamente, tenendo premuto il tasto “attivazione” OrCam MY-EYE chiede di recitare il nome. Per sapere chi abbiamo davanti è possibile settare il dispositivo secondo le proprie esigenze, automaticamente o a comando quando memorizzate per nome. In automatico quando le persone inquadrate non sono state memorizzate. In questo caso si può sapere se davanti a noi c’è uno o più uomini, donne o bambini.

Riconoscimento degli oggetti:
teoricamente questa modalità dovrebbe consentire di memorizzare gli oggetti che usiamo o acquistiamo frequentemente, in realtà la nostra esperienza non è stata molto positiva anche per la complessità delle operazioni da svolgere.

Riconoscimento dei colori, delle banconote e dei codici a barre:
per il riconoscimento dei colori è stato sufficiente puntare e mantenere premuto il dito indice sull’oggetto che si voleva riconoscere per saperne il colore. Stessa cosa per le banconote da 5, 10, 20 e 50 euro. Per i codici a barre non è stato possibile testarlo perché il numero dei codici memorizzati è molto esiguo.

Data e ora:
una funzione che abbiamo trovato molto utile è stata il riconoscimento dell’ora e della data. Simulando semplicemente il gesto dell’orologio (alzando il braccio) OrCam MY-EYE ci ha detto l’ora esatta e la data (previo il facile settaggio regolato con il satellite).

Lingue:
la versione aggiornata di OrCam MY-EYE consente di leggere i testi in due lingue a scelta. In Italia è disponibile la versione Italiano/Inglese, tutte le funzioni rimangono in italiano ma, quando si sceglie la modalità “inglese” i testi posti davanti alla telecamera vengono letti in inglese (anche quelli in italiano).

In conclusione, OrCam MY-EYE può essere considerato un ausilio davvero molto utile a tutte le persone con problemi di bassa visione. Deve essere però preso in considerazione che, come tutti i dispositivi elettronici molto avanzati, richiedono un periodo di training che consenta all’eventuale utilizzatore di comprendere in modo esaustivo se davvero risponde alle proprie aspettative dal momento che gli ausili disponibili sul mercato sono molti, alcuni forniti gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale, e meno costosi di OrCam MY-EYE. Pertanto consigliamo i nostri lettori, prima di procedere all’acquisto, di rivolgersi ad un Centro di Ipovisione ospedaliero per conoscerne le potenzialità disponibili e se queste rispondono alle vostre esigenze.

Gemma Pedrini e Gaetano Savaresi

Per contattare Gemma:
http://www.passionplaymanagement.it/artisti/614/gemma-pedrini/violoncellista/cellist-violoncello

https://www.facebook.com/gemma.pedrini

https://www.linkedin.com/in/gemma-pedrini-84545993/