chiaraDEFINIZIONE DI RETINITE PIGMENTOSA Retinite Pigmentosa (RP) è la definizione impiegata per indicare un gruppo eterogeneo di malattie eredodegenerative della retina, a carattere progressivo che colpiscono i fotorecettori (bastoncelli e coni) e le cellule dell’epitelio pigmentato retinico (EPR). L’attività di queste cellule è indispensabile per garantire il normale processo della visione, in quanto i fotorecettori, una volta colpiti dalla luce, trasformano le immagini in un impulso elettrico che viaggia lungo le vie ottiche fino ad arrivare al cervello dove vengono interpretate.

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È una malattia che colpisce la macula, la porzione centrale della retina, destinata alla visione distinta. Grazie alla funzione della macula i nostri occhi leggono, riconoscono i volti, i colori e i dettagli più piccoli che osserviamo.

La forma di degenerazione maculare più frequente è quella senile, detta anche legata all’età, che compare dopo i 60 anni. Nella macula iniziano a svilupparsi delle alterazioni, che col tempo possono dar luogo a difetti più ampi che interferiscono con la visione. A seconda delle modalità di progressione si riconoscono due forme di degenerazione maculare:

  • la forma asciutta, detta anche atrofica
  • la forma umida o essudativa

La riabilitazione visiva e l’ipovisione

Il termine “Ipovedente” ha cominciato a circolare in Italia nel 1960 mutuando il termine dall’inglese “Visually Impaired”, dal francese “Malvoyant” o dal tedesco “Sehbehinderter”. Infatti, in Europa, erano solo questi tre Paesi ad offrire alle persone con vista parziale, un aiuto visivo tecnologico adattando alcuni sistemi telescopici. Poi, mentre i francesi e gli inglesi preferirono il sistema Galileiano, i tedeschi adattarono e perfezionarono il sistema Kepleriano. Le procedure di valutazione, di prescrizione e di apprendimento sull’uso di questi strumenti portarono alla realizzazione di manuali d’uso che vennero poi (erroneamente) utilizzati quali “Protocolli Riabilitativi”. Fu però grazie a due pedagogisti svedesi, Kriste Inde e Orian Backman, che finalmente si cominciarono a studiare strategie riabilitative finalizzate al recupero dell’autonomia personale, gravemente compromessa dalla minorazione visiva. Il loro libro “Low Vision Training” è stato tradotto in varie lingue ed adattato alle varie realtà nazionali dando così l’avvio a tecniche di riabilitazione visiva vera e propria, con l’avvio di progetti riabilitativi finalizzati all’utilizzo completo del residuo visivo formulati dopo una attenta valutazione delle motivazioni personali e delle competenze cognitive. Oggi in Italia molte strutture di oculistica offrono un servizio di ipovisione e/o di riabilitazione visiva. Gli esperti della nostra Associazione sono presenti in due di queste strutture di Milano: Clinica Oculistica dell’Ospedale San Paolo e Low Vision Research Center.

Il 2019 dell’Associazione

Carissimi sostenitori di Retinitis, pronti per un 2019 sfavillante?

Noi lo siamo e quest’anno abbiamo diversi progetti da realizzare, primo tra tutti un sistema che possa allargare il campo visivo nei casi di Retinite Pigmentosa, accompagnato dal nuovo neuro-modulatore a micro-corrente realizzato con la partecipazione del Low Vision Team del San Paolo.

Ma sono davvero molti i progetti che dobbiamo sviluppare nei prossimi 24 mesi, per questo ti invito a continuare a sostenerci con la tua donazione di 100 euro anche quest’anno per:

  • Fare una valutazione sulle possibilità di miglioramento della funzionalità visiva con la realtà aumentata;
  • Provare il nuovo Neuro-modulatore a micro-corrente SubEye: per tutti i tipi di patologie in particolare per il Glaucoma e la Degenerazione Maculare;
  • Partecipare al nuovo Studio sulle possibilità offerte dall’O.C.R. portatile OrCam MyEye e MyReader per tutte le patologie;
  • Terapia BEMER in concerto con altri trattamenti (es. foto-stimolazione ed elettro-stimolazione) o singolarmente per il controllo del micro-circolo con programmi personalizzati per la visione;
  • Simulazione telescopio intra-oculare nei casi di cataratta associata a degenerazione maculare;
  • Simulazione allargamento del Campo Visivo (minificazione).

Grazie,
Gaetano Savaresi

Donazione a favore di:
Associazione Retinitis ONLUS
Banca del Monte dei Paschi di Siena
IBAN IT67Z0103001656000002176429

Il programma 2019 per i sostenitori di Retinitis

Cari sostenitori di Retinitis,
anche nel 2018 che sta finendo, grazie alle donazioni ricevute, è stato possibile svolgere alcune attività di sostegno alla ricerca, in particolare dare il via ad una sperimentazione finalizzata alla rigenerazione dei tessuti per la quale nutriamo grandi speranze e sulla quale vi terremo tempestivamente informati nel caso i risultati siano positivi.

Per la neuro-modulazione a micro-corrente siamo finalmente arrivati ad una svolta, la Società di Milano alla quale ci siamo rivolti ha consegnato in ospedale i primi cinque apparecchi per i nostri test e hanno confermato che le consegne partiranno all’inizio dell’anno prossimo.

Al nuovo modulatore abbiamo fatto aggiungere alcune modalità che ci consentiranno un maggiore monitoraggio sulle diverse patologie. Al momento le patologie che più si sono avvantaggiate sono la degenerazione maculare e il glaucoma, mentre per le altre patologie trattate i risultati sono alterni.

Le entrate di quest’anno (al 5 di dicembre) sono state di 27.739,07 euro a fronte di 37.661,78 euro di spese effettuate per l’avvio della sperimentazione con l’acquisto di due kit per la rigenerazione dei tessuti e di due device per consentire a due non vedenti di avere una maggiore autonomia.

Importante:
Per i soci in regola con la quota 2019, presso lo Studio di Oftalmologia Savaresi in via Monterosa, 21 a Milano sarà possibile effettuare gratuitamente (prenotandosi al n. 02 462245) le seguenti valutazioni:

  1. Realtà aumentata eSight: per tutti i tipi di maculopatie con residuo non inferiore a un decimo;
  2. Neuro-modulatore a micro-corrente SubEye: per tutti i tipi di patologie in particolare per il Glaucoma e la Degenerazione Maculare;
  3. OrCam MyEye e MyReader: O.C.R. portatile per tutte le patologie;
  4. BEMER: in concerto con altri trattamenti (es. foto-stimolazione ed elettro-stimolazione) o singolarmente per il controllo del micro-circolo con programmi personalizzati per la visione;
  5. Simulazione telescopio intra-oculare nei casi di cataratta associata a degenerazione maculare;
  6. Simulazione allargamento del Campo Visivo (minificazione).

Comunicazione:
Il giorno 15 gennaio, presso le aule universitarie dell’ospedale San Paolo, presenteremo tutte le nuove tecnologie disponibili presso l’ambulatorio di ipovisione e riabilitazione visiva, dalla realtà aumentata al trattamento del micro-circolo.
Purtroppo, la partecipazione è a numero chiuso, pertanto potremo accogliere solo i primi 25 partecipanti che confermeranno la loro presenza.

In attesa di incontrarci, auguro a tutti Buone Feste.
Gaetano Savaresi

Grazie

Un sincero grazie ai sostenitori di per averci destinato il loro 5 x 1000! Senza il quale non sarebbe possibile attuare i progetti che Retinitis ha in corso per i prossimi due anni:

 ricerca e sviluppo:
collaborazione, finalizzata allo studio di un neuro-modulatore a micro-corrente potenziato, tra la Clinica Oculistica dell’Università degli Studi di Milano – Ospedale San Paolo (Centro Distrofie Retiniche, Centro Ipovisione e Riabilitazione Visiva, Facoltà di Bio-Chimica) e Retinitis per la parte scientifica, una società italiana ed una americana per la parte tecnica ed eventuale realizzazione dell’apparecchio.

valutazione di una nuova terapia riabilitativa per la Retinite Pigmentosa, la Degenerazione Maculare e la Malattia di Stargardt.

sostegno con borse di studio a giovani medici ricercatori affinché mantengano il loro impegno sulle possibili terapie a favore delle retinopatie in genere.

Borse di studio anche a giovani volontari qualificati nell’assistenza a pazienti ciechi che hanno ricevuto una protesi retinica, con o senza il supporto di OrCam.

informazione e aggiornamento negli ultimi mesi il mondo tecnologico ha realizzato diverse soluzioni per migliorare l’autonomia delle persone con difficoltà visive, dalla realtà aumentata agli O.C.R. portatili o fruibili tramite smartphone. Gli esperti dell’Associazione ne stanno valutando le potenzialità.

L’Associazione, in collaborazione con la Clinica Oculistica dell’Ospedale San Paolo, sta valutando la possibilità di organizzare un evento, entro la prima metà del prossimo anno, per presentare i risultati ottenuti con le nuove tecnologie.

 

Ancora un sentito grazie a tutti i sostenitori dell’Associazione che ci consentono di adempiere al nostro scopo sociale, che ricordiamo essere:

 Assistere le persone ipovedenti attraverso un servizio di ipovisione con annessa ausilio teca presso l’ospedale San Paolo di Milano offrendo loro, oltre che un programma completo di riabilitazione visiva, l’assistenza per le forniture protesiche presenti nel Nomenclatore Tariffario.

 Aggiornarsi costantemente sulla conoscenza delle nuove strategie per la riabilitazione visiva e sugli ausili ad alta tecnologia che, dopo una serie di accertamenti sulla loro efficacia e funzionalità, vengono messi liberamente (per prove dirette) a disposizione di tutti i soggetti ipovedenti che ne facciano richiesta ed in particolare di coloro che sono affetti da degenerazione maculare senile e da retinite pigmentosa:

Svolgere un’opera di informazione e sensibilizzazione sui problemi e le possibili soluzioni disponibili per i soggetti ipovedenti con corsi mensili gratuiti presso le aule didattiche dell’Ospedale San Paolo, attività svolta dagli esperti dell’Associazione, che viene offerta anche agli oculisti e ai vari operatori del settore interessati.

Collaborare con enti pubblici, università e realtà operative ed economiche nel settore scientifico- sanitario, mettendo a disposizione un framework per la condivisione di informazioni agli studenti universitari relative a nuovi ausili e strumenti per dare loro la possibilità di frequentare i corsi in completa autonomia.

Il Presidente,
Dr. Gaetano Savaresi

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